PREMIO CITTA’ DI TAORMINA A BABILONIA
gennaio 4, 2011 on 10:51 am | In @ BABILONIA | 1 CommentIl primo gennio 2011, alla nostra scuola è stato assegnato il Premio alla Cultura della Città di Taormina durante lo storico Concerto di Capodanno che si tiene al Palazzo dei Congressi.
E’ un premio che ci fa particolarmente piacere e vorrei ringraziare la Città intera per il Premio che – attraverso i Suoi rappresentanti istituzionali – ha voluto benevolmente assegnarci. Ed immeritatamente, sì, perché a Taormina vivono e operano tante altre associazioni, gruppi e singole persone ben più meritevoli del prestigioso premio per il lavoro “culturale” che svolgono quotidianamente a beneficio della Città.
Alla notizia che ci avrebbero assegnato questo riconoscimento mi è venuta spontanea una riflessione proprio sui tre termini che caratterizzavano l’evento: Premio, Cultura, Taormina. Ed è su queste tre parole che vorrei poggiare la mia breve riflessione.
Premio. Premio, mi auguro, alla scommessa vinta di voler offrire agli amanti stranieri della lingua e cultura italiana una destinazione “altra” dalle solite note (Roma, Firenze, Siena e Perugia). Nel 1992, il 12 aprile per l’esattezza, nel momento in cui Babilonia ha offerto la sua prima lezione a Taormina era la prima ed unica scuola “al Sud” ad offrire corsi di lingua e cultura italiana per stranieri. Premio quindi ad una scommessa vinta: quella di far diventare Taormina, qual è diventata oggi, una “capitale linguistica” per lo studio dell’italiano come lingua straniera. Una scommessa vinta nonostante il pregiudizio e i commenti ironico-sarcastici delle agenzie di viaggio-studio all’estero (specialmente in Svizzera, Germania, Austria) alle quali presentavo i corsi a Taormina, tutte unanimamente concordi nell’esprimere la loro perplessità all’iniziativa “perché il Sud, la Sicilia, è pericolosa, criminale, la mafia…” . Scommessa vinta fin al punto di portare a Taormina ogni anno circa un quarto degli studenti che accoglie la ben più nota e blasonata (e pubblicamente sovvenzionata) Università per Stranieri di Perugia (la prima Università per Stranieri in Italia). Scommessa vinta perché oggi Babilonia (e Taormina) è sede di diverse Università americane. Scommessa vinta perché un investimento iniziale in 60.000 etichette adesive da attaccare ad una ad una su 60.000 depliant per pubblicizzare i corsi all’interno della brochure della scuola dove insegnavo a Firenze + un televisore ed un video registratore per mostrare i film ai primi studenti sono diventati un’azienda con 15 fra dipendenti e collaboratori che a cascata produce reddito anche per l’indotto taorminese.
Cultura. E’ difficile dare una definizione di cosa sia “cultura”. Cultura può essere nozionismo, enciclopedismo, citazionismo, didascalismo. Per me “cultura” è creatività. Per me “cultura” è qualsiasi cosa capace di emozionare (nel bene e nel male) l’animo umano. Ecco, Babilonia, in questi 19 anni, è riuscita ad emozionare l’animo e l’anima di tanti stranieri che hanno scelto Taormina per studiare ed approfondire lingua e cultura, dando a questi nuovi amici stranieri la possibilità di approfondire la conoscenza e di fruire e godere dell’immenso patrimonio della “cultura” italiana e siciliana. In questo Babilonia non solo è stata anfitrione in casa propria ma ambasciatrice all’estero, nel corso degli innumerevoli incontri, conferenze, presentazioni e convegni tenuti in ogni parte del mondo, negli Istituti Italiani di cultura all’estero e nelle Università, nelle Associazioni e nelle Scuole. Ora che Babilonia, nella sua nuova sede, sta evolvendo in una vera e propria Officina Culturale, uno spazio aperto alle mostre, agli incontri, alle presentazioni, ora che pienamente incarna quel desiderio antico di Taormina di rivedere il suo Circolo dei Forestieri, la nostra missione può dirsi compiuta. O meglio, la nuova avventura può cominciare!
Taormina. E’ stato un privilegio per Babilonia godere dell’alto grado di civiltà della Sua società e dei Suoi cittadini, dell’abbondanza di memorie storiche, dell’opulenza del Suo paesaggio ed un piacere aver minimamente contribuito al Suo prestigio, per quel che è il suo settore di competenza, la diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero. Da “stirrati” abbiamo partecipato alla vita della città sentendocela nella carne e continueremo a parteciparvi e a servirla.
Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno lavorato e collaborato a, con e per Babilonia, dall’inizio ad oggi. Un tributo al Signor Nino Vinciguerra che nel 1992 mi concesse generosamente l’uso gratuito dei tavoli e delle sedie della terrazza-giardino della sua bellissima Pensione Svizzera, dandomi l’opportunità di testare per un anno un’idea, un sogno, che persino gli amici più intimi giudicavano un’ennesima follia (avevo 24 anni…). Ed una dedica, a mio padre e mia madre.
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