Volentieri pubblichiamo:
Ciao Alessandro, ti invio la lettera che ho inviato a Michele Serra e se la vuoi pubblicare sul vostro Blog-News x me va bene. ciao fammi sapere! __ Carlotta
Carissimo signor Serra,
sono una diciassettenne preoccupata del proprio futuro.
Ho avuto la fortuna di avere una madre che mi ha istruita all’impegno, alla correttezza, all’onestà. Ha investito molto nella mia educazione, non solo scolastica, ma soprattutto sociale e politica.
Ora mi trovo davanti un Paese che cola a picco: chi dovrebbe rappresentarmi pensa solo ad arricchirsi a scapito mio, facendomi invece credere che tutto quello che fa lo fa per me cittadino. I politici non rappresentano più ideali, ma solo i propri interessi. Il Vaticano impera e il Paese va indietro: niente Pacs, niente Dico, niente fecondazione assistita, e ora si vuole mettere mano anche alla 194. Aiuto. Una regione ha un problema serio con i rifiuti? Non sia mai che i bigotti, omofobici, razzisti e classisti Padani si abbassino a dare soccorso a degli sporchi terroni. Vergogna. La gente si lamenta perché Prodi ha aumentato le tasse, ma praticamente a nessuno è venuto in mente che forse il governo precedente aveva prosciugato così tanto le Casse e fatto debiti in giro per l’ Europa da costringerci a tirare la cinghia per un anno e mezzo. No, i tg di questo non parlano. I vari processi per concussione, collusione, evasione e frode a tizi a cui noi dovremmo affidare il nostro Paese non possono certo interessare ai cittadini, che preferiscono di gran lunga fare ore di fila per assistere a un processo per un omicidio particolarmente cruento, come se invece fosse Cabaret.
E qui ho paura. Si è perso il senso della misura. E non parliamo poi della cultura: abbiamo il patrimonio artistico più ricco d’Europa, e non tuteliamo né promuoviamo musei, teatri, monumenti e reperti archeologici. Il lavoro è un miraggio, così come la meritocrazia. Regnano sovrani nepotismo e favoritismi. E trasferirsi all’estero non è una soluzione.
Se andiamo via tutti, chi cambia le cose? E poi io ho il diritto di leggere, scrivere e parlare nella mia bellissima lingua, nel mio Paese, alla mia gente. Non è giusto che sia costretta ad andare via, perché se resto non ho futuro. Io vorrei scrivere, ma il mio Paese non legge (e per giunta considera uno come Moccia uno “scrittore”.. ma andiamo..). Vorrei dipingere, ma il mio Paese non ama l’arte. Vorrei difendere le giuste cause, ma se non sono corruttibile non vado avanti. E la cosa peggiore è che non è più possibile scuotere le masse, perché l’apatia e il menefreghismo sono ormai endemici. Le persone sono irreversibilmente diventate pecore.
E non si speri nelle nuove generazioni: il 98% dei miei coetanei è felicemente ignorante, indifferente e dalla mentalità fascistoide. Alla domanda “chi voteresti come Presidente del Consiglio” le risposte sono: a) boh, che vuoi che me ne freghi; b) Berlusconi, perché è più simpatico di Prodi, e poi evade le tasse ed è ancora fuori!
Mi dica lei se c’è speranza per questo Paese….
Cara Carlotta,
leggere la tua lettera mi ha commosso, perchè se c’è una giovane donna pensa che sente dentro di sè la necessità di interrogarsi sul proprio futuro e su quello del suo Paese, se sente il bisogno di valori, di arte, di politica, di diritti….. allora forse abbiamo ancora speranza.
Un bacio Lucia
Interessante leggere il commento della giovane intelligentissima Carlotta. Condivido in parte ciò che dice. Non penso che la politica possa dividersi tra buoni e cattivi, bravi e corrotti. Penso piuttosto che il genere umano sia imperfetto, essenzialmente portato a coltivare i propri interessi e quando in una posizione di potere, tiri l’acqua solo al proprio mulino a qualunque ideale politico appartenga. In ogni tempo, circostanza storica, politica questa è stata un’ evidenza.
Credo che ognuno debba intanto prendere la responsabilità del male o egoismo di cui ogni essere umano è costituito e cercare di trasformare se stesso verso un attegiamento di amore verso gli altri, di rinuncia ai propri privilegi, di una maggiore coscienza sociale e civica e dopo, con un uomo trasformato, immagino che ogni sistema politico funzionerebbe se basato sull integrità dell’uomo.
Questo naturalmente è un sogno, pura utopia, perchè finchè nessuno vorrà rinunciare ai propri privilegi, finchè continueremo a fare i ‘furbi’, ad evadere le tasse dove possbile, a coltivare il nostro giardino fregandocene delle regole, nulla cambierà.
Non mi sembra giusto puntare il dito su chi ci governa attribuendo loro la responsabilità per il susseguirsi di insuccessi. Chi ci governa, chiunque sia, non è Silvan, non può tirare fuori le bacchette magiche.
Se incominciassimo ad esserene consapevoli ed incominciassimo a migliorare noi stessi, forse qualcosa cambierebbe. Ma guardiamoci… ognuno di noi, ad uno ad uno, come ci comportiamo nella vita, nella società, con il prossimo… come ci comportiamo verso il nostro paese, quante tasse evadiamo…….mi domando quante persone sarebbero pronte a scagliare la prima pietra!
Il paese siamo noi, il Governo è solo un campionario umano di ciò che siamo noi ed il prodotto finito ne è la conseguenza. I ‘CATTIVI’ non stanno sempre la fuori. L’Italia siamo noi: furbi, corrotti, egoisti, facciamoci un’ esame una volta ogni tanto!
Grazie comunque alla brillante Carlotta per il suo contributo.
Adriana Ricca da Roma
Cara Carlotta,
sono Andrea ho 37 anni e vivo in Svezia,
pultroppo quello che scrivi é tutto vero e ci sarebbe da aggiungere anche ben altro,ma é meglio non andare ancora piú in fondo,giá mi vergogno abbastanza di essere italiano e siciliano!
Qui é tutto diverso,mi hanno raccontato che un onorevole di Stoccolma é stato radiato perché un giorno ha usato l´auto blu per farsi la spesa.
Pensa ai nostri cari onorevoli,a tutto quello che hanno rubato e continueranno a rubare senza che nessuno puó dire niente o fare niente.
Non é una questione di destra o sinistra,perché alla fine sono le stesse persone che si dividono la torta da anni e si fanno le leggi per non essere arrestati.
Comunque,qui funziona tutto e spero di restarci perché a parte il freddo si sta bene.
Ciao Andrea
Questa lettera è una vera pugnalata al cuore…al cuore di chi un cuore ce l’ha! Potrei essere il padre di questa giovane ragazza che scrive e mi ritrovo perfettamente in tutto quanto amaramente riporta. Questa piccola, breve lettera, che forse sarà letta da qualche centinaio di persone, riflette uno spaccato dell’Italia di oggi. Così com’è veramente e non come viene presentata da destra e da sinistra. Questa è l’Italia! Come si è ridotta e come viene vista da una giovane che, per sua fortuna, si pone ancora delle domande serie. Questa lettera andrebbe divulgata e fatta conoscere a …..destra e a sinistra. Possiamo solo sperare che, per nostra fortuna, non sia un caso isolato.
Quanto hai ragione, mia piccola amica!! Ma, non devi disperare !! Basta che si levi anche una sola voce dalla massa amorfa, che c’è ancora speranza per questo paese bellissimo e così selvaggiamente offeso, e per questi italiani, giovani e non, che, spero un giorno, si levino tutti insieme in un grido non più di dolore ma di consapevole determinazione.
Auguri a te Carlotta per il tuo futuro, ma ricordati che” non c’è vittoria senza lotta” !!
Carissima Carlotta… sento la mia voce nella tua.
Io pero’ ho ceduto le armi 21 anni fa e me ne sono andata via. Ora che ritorno, vedo che qualcosa e’ cambiata ma non tanto. E mi commuovo solo a sentire le tue parole. L’Italia siamo noi, e’ vero. Certi italiani all’estero si portano dietro a volte anche quello che abbiamo di negativo. Io nel mio piccolo cerco invece di rappresentare quello che abbiamo di piu’ bello e spero che il tuo SOS sia letto da tutti, gli italiani in Italia e gli italiani in territori stranieri perche’ tutti si facciano avanti nel “migliorare” la faccia di questa bellissima terra con patrimoni artistici inequagliabili, con un carisma lodevole e un cuore che ancora batte.