SICILIA: guida ai luoghi del cinema
aprile 19, 2010 on 10:32 am | In @ BABILONIA, LIBRI & LETTERATURA | No Commentsintervista alle autrici Elena Brancati e Simona Cocuzza, di Alessandro Adorno

copertina del libro “Sicilia: guida ai luoghi del cinema”
Oggi sono davvero felice ed onorato nel presentarVi il libro di due persone a cui mi lega un antico e, purtroppo, incoltivato affetto, con le quali ho condiviso fugaci ma forgianti passaggi della mia vita personale indelebilmente incisi nel mio animo e nella mia anima: Elena e Simona.
Elena Brancati e Simona Cocuzza hanno, da poco, dato alle stampe il loro libro “Sicilia: guida ai luoghi del cinema”.
Un nuovo libro è un po’ un nuovo binocolo: ti aiuta ad osservare il mondo con una nuova attenzione e a scoprirne nuovi particolari e nuove bellezze.
Questo loro libro è una guida indispensabile per tutti i visitatori – italiani e stranieri – che vorranno leggere la Sicilia con un nuovo paio di occhiali.
Simona ed Elena hanno gentilmente accettato di rispondere ad alcune domande che Vi propongo qui a seguire:
· Perché un libro sul Cinema in Sicilia?
ELENA: Perchè il cinema è sempre esistito in Sicilia e guidare i visitatori della nostra isola attraverso i luoghi che hanno fatto da sfondo o sono stati veri e propri protagonisti di centinaia e centinaia di film che hanno fatto la Soria del cinema era una maniera diversa di guardare al nostro territorio. Non è certo una guida esaustiva: per esserlo sarebbe stato necessario scrivere un’enciclopedia. Abbiamo dovuto fare una scelta e quindi siamo partite dal 1948 con “La terra trema” di Visconti: una pietra miliare per il cinema e un periodo, il dopoguerra, importante per la storia dell’Italia intera.
SIMONA: E’ piuttosto un libro sul paesaggio siciliano e il cinema, sul loro inestricabile legame. L’intento é quello di offrire al lettore una lente interpretativa dei luoghi, della storia e della cultura di questa terra, con la complicità degli sguardi dei tanti registi, italiani e stranieri, che hanno eletto la Sicilia a co- protagonista dei loro film.

da La Terra Trema di Luchino Visconti
· Qual è l’importanza del cinema in Sicilia?
ELENA: Il cinema ha fatto conoscere al resto del mondo la nostra isola con i suoi variegati paesaggi, con la sua umanità contraddittoria, attraverso le pagine di autori di fama internazionale; ma anche attraverso i suoi clichè, i suoi stereotipi. E per tutto questo il cinema ha fatto del bene alla Sicilia ma a volte l’ha anche danneggiata.
SIMONA: Oggi il cinema in Sicilia, ma soprattutto quello sulla Sicilia, é importante per demolire i tanti stereotipi di questa terra che affollano l’ immaginario collettivo e che, in passato soprattutto, anche la Settima Arte ha contribuito ad alimentare.
· In che senso la Sicilia è un cinema permanente?
ELENA: Nel senso che per tutto ciò che ho elencato prima il cinema avrà sempre bisogno della Sicilia.
SIMONA: La Sicilia come cinema permanente, se la intendiamo come microcosmo, crocevia di culture, eterno palcoscenico di contraddizioni, di passioni e sentimenti in cui tutti gli esseri umani possono rispecchiarsi.
· A tuo parere, qual è il film che meglio rappresenta il paesaggio siciliano?
ELENA: Cito l’intervista che ho fatto a Nello Correale nella “Guida”. Concordo con lui quando afferma che “L’Avventura” di Antonioni è un film ‘evocativo con una Sicilia che si forma man mano che si va avanti nella storia partendo da uno scoglio’ che è quello di Lisca Bianca di Panarea. Ma non si può non citare “Kaos” dei fratelli Taviani.
SIMONA: Sicuramente Kaos dei Fratelli Taviani

da Kaos di Paolo e Vittorio Taviani
· E l’anima siciliana?
ELENA: Prima bisognerebbe capire quante anime esistano in Sicilia. Per quella “civile” c’è sicuramente “Salvatore Giuliano” di Rosi ma anche “Cento passi” di Giordana. Per l’anima letteraria “Kaos”. E infine l’anima poetica: “Nuovo Cinema Paradiso” di Tornatore e “Il postino” di Radford e Troisi
SIMONA: Per me esistono tante anime siciliane, che da Pietro Germi ai Taviani, da Rosi a Tornatore per citarne solo alcuni, sono state raccontate con straordinaria passione e lucidità.
· Il film da salvare a tutti i costi?
ELENA: Li salverei tutti o quasi tutti. Perché ognuno di loro ci guarda dentro, ci fa arrabbiare per i nostri difetti, sorridere per la nostra ironia, riflettere su come siamo o su come ci vedono.
SIMONA: Il Postino di Michael Radford, l’ultimo film di Massimo Troisi, girato in uno dei luoghi, per me, più belli del mondo: Pollara, nell’isola di Salina.
· Un luogo da visitare che un viaggiatore in Sicilia non dovrebbe assolutamente perdersi?
ELENA: L’interno dell’isola, quelle meno conosciuta.
SIMONA: Pollara, ovviamente!

la spiaggia di Pollara, set naturale de Il Postino di Michael Radford
· Oltre ai film girati in Sicilia, qual è lo stato della produzione cinematografica in Sicilia?
ELENA: Si sta muovendo qualcosa. Autori e produttori indipendenti come Pasquale Scimeca fanno ben sperare. A livello pubblico, le Film Commission e società regionali come Cinesicilia che ha editato con la casa editrice Giunti la nostra guida, possono e devono operare per lanciare le produzioni cinematografiche nel nostro territorio. Altrimenti sarebbe l’ennesima sconfitta.
SIMONA: Sono arrivati fiumi di denaro per promuovere le produzioni cinematografiche in Sicilia, si parla di 8 milioni di euro ! Le società che gestiranno i fondi sono CineSicilia e la Film Commission. Speriamo bene!!
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