La mia lotta contro la ‘ndrangheta
maggio 10, 2010 on 6:22 pm | In LIBRI & LETTERATURA | No CommentsLe Librerie Bucolo promuovono, in collaborazione con l’Associazione Antiracket e Antiusura Valle Alcantara, la F.I.D.A.P.A . sezione di Taormina, il Centro Studi Italiani Babilonia e con il patrocinio del Comune di Taormina e della Provincia Regionale di Messina, la presentazione del libro del magistrato Nicola Gratteri “La Malapianta. La mia lotta contro la ‘ndrangheta.” (Mondadori).

Nicola Gratteri ed Antonio Nicaso
L’incontro si svolgerà domenica 16 maggio 2010 alle ore 18.00 presso il San Domenico Palace Hotel di Taormina.
Oltre a Nicola Gratteri, Procuratore aggiunto presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, interverranno il Procuratore Generale di Reggio Calabria Salvatore Di Landro, il Prefetto della Provincia di Messina Francesco Alecci, il Questore di Messina Enzo Mauro e il giornalista Domenico Calabrò.
L’incontro sarà condotto da Antonella Ferrara, direttrice delle Librerie Bucolo e vicepresidente dell’Associazione Antiracket e Antiusura Valle Alcantara e dal giornalista RAI Franco Di Mare, che avvierà una vera e propria conversazione con l’Autore.
Per sapere di più su LA MALAPIANTA di Nicola Gratteri, leggi di seguito
“High tech e lupara.” Potrebbe essere il titolo di un’improbabile parodia cinematografica. Invece è la sconcertante ma fedele fotografia che Nicola Gratteri ci dà della ‘ndrangheta. In una veloce e appassionante conversazione con Antonio Nicaso, che sullo stesso argomento ha firmato con lui “Fratelli di sangue”, Gratteri ritorna ad approfondire un fenomeno criminale di portata internazionale che, dopo lunghi e colpevoli ritardi, inizia finalmente a essere percepito nella sua vera dimensione. A rivelare la forza dell’organizzazione criminale calabrese bastano poche cifre: il suo fatturato annuo è di 44 miliardi di euro, il 2,9% del Prodotto interno lordo. Il “core business” è rappresentato dal traffico di droga (la ‘ndrangheta controlla quasi tutta la cocaina che circola in Europa): un ricavo di 27.240 milioni di euro all’anno, il 55% in più rispetto al ricavo annuo della Finmeccanica, il gigante dell’industria italiana. A questa spettacolare espansione fa da contraltare il degrado sociale e ambientale della Calabria, prigioniera di una criminalità che la opprime, ne sfrutta famelicamente ogni risorsa e poi l’abbandona impietosamente al suo destino. La crescita e la fortuna di questa malapianta viene raccontata attraverso temi ed eventi cruciali: dalle lontane origini alla stagione dei sequestri di persona, all’espansione sul territorio italiano e all’estero; dalle collusioni con la politica alla conquista della leadership nel traffico di droga, alle inquietanti vicende dei rifiuti tossici.
Nicola Gratteri è attualmente uno dei magistrati più conosciuti della DDA. Impegnato in prima linea contro la ‘Ndrangheta, la criminalità organizzata calabrese, vive sotto scorta dall’aprile del 1989. Il 21 giugno 2005 , il ROS dei Carabinieri ha scoperto nella piana di Gioia Tauro un arsenale di armi (un chilo di plastico con detonatore, lanciarazzi, kalašnikov, bombe a mano) che sarebbe potuto servire per un attentato ai danni di Gratteri.
Probabilmente è colui che conosce meglio le distorsioni del sistema penale/investigativo/penitenziario che permettono alle tre grandi mafie italiane di prosperare.
Nicola Gratteri è attualmente uno dei magistrati più conosciuti della DDA. Impegnato in prima linea contro la ‘Ndrangheta, la criminalità organizzata calabrese, vive sotto scorta dall’aprile del 1989. Probabilmente è colui che conosce meglio le distorsioni del sistema penale/investigativo/penitenziario che permettono alle tre grandi mafie italiane di prosperare.
Nel Suo ultimo libro “La Malapianta” Nicola Gratteri racconta se stesso, la quotidiana lotta alla ’ndrangheta e la durezza della sua solitudine — Dopo la strage di Duisburg, nell’agosto del 2007, il mondo sembra finalmente essersi accorto della ’ndrangheta. Eppure la potente organizzazione criminale calabrese esiste indisturbata da decenni, e da decenni c’è chi quotidianamente rischia la vita per combatterla.
Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, è certamente una delle personalità più controverse e affascinanti coinvolte in questa guerra. Spesso criticato per la durezza dei suoi metodi, Gratteri è nato in Calabria e dalla sua regione d’origine non ha mai voluto andarsene, anche a costo di grossissime rinunce. Una vita interamente dedicata alla giustizia, a prezzo di scelte difficili, come per esempio quella di perseguire penalmente persone in passato vicine, magari amici di infanzia o compagni di scuola.
In questo libro il grande investigatore anti ’ndrangheta si racconta ad Antonio Nicaso, con il quale ha già scritto il più completo e importante resoconto esistente sulla storia e l’organizzazione della mafia calabrese, Fratelli di sangue. Un racconto che ripercorre una vita del tutto straordinaria, in cui la scelta di stare sempre dalla parte della giustizia ha significato prima di ogni altra cosa isolamento e solitudine. Una vita la cui durezza è paragonabile solo al paesaggio dei luoghi in cui si è svolta: la Calabria.
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