Cose strane succedono in Italia in queste settimane, cose che ci danno un filo di speranza e cose che mortificano le nostre intelligenze e le nostre sensibilità.

E’ cosa nota che il livello di clientelismo, abuso di potere, nepotismo politico, la corruzione e il malgoverno ha raggiunto apici vertiginosi. Gli esempi nella storia del nostro Paese sono molteplici e ripetuti. Quando noi Italiani sentiamo che un ministro tedesco è stato costretto a dimettersi perché ha usato le miglia-omaggio della sua carta aerea di Parlamentare pensiamo che quelli strani siano i tedeschi che “per così poco” costringono un uomo politico a dimettersi. Dei mentecatti della politica questi tedeschi…. Noi italiani, sì che siamo dei veri professionisti !!!!
Insomma, in questi anni di letame politico, qualche fiore (come cantava il buon Fabrizio D’André nella sua Via del Campo, ascolta) riuscito anche a sbocciare. Fra questi, Beppe Grillo. Beppe Grillo, un comico già cacciato via dalla TV negli anni ’80 per aver ironizzato sui politici corrotti dell’epoca, qualche anno fa ha messo su un blog.
Dalle pagine di questo blog ha cominciato a scrivere di cose che riguardavano la società italiana, la politica, l’economia e nel frattempo, nei suoi spettacoli in teatro, portava avanti battaglie ecologiste. Ricordo uno spettacolo in cui, sul palco del teatro, mostrava un’auto “ad acqua” perfettamente funzionante, costruita da un ingegnere svizzero e, mentre mostrava quest’auto, ne respirava i fumi che uscivano dal tubo di scappamento, cioè vapore acqueo. Oppure battaglie contro il controllo di internet e della telecomunicazione. O la denuncia fra controllo dell’informazione e controllo dell’energia. E tantissime cose sull’inquinamento, i pannelli solari, l’uso della plastica, sull’ ecologia possibile. E non solo sull’ ecologia in natura, ma sull’ ecologia finanziaria: è stato l’unico a denunciare un anno prima che davvero succedesse il pericolo dei Bond argentini o delle obbligazioni Cirio e Parmalat. Storie che hanno causato il fallimento finanziario di tante famiglie italiane che avevano avuto fiducia nelle banche. E, già, le banche, altro pallino di Beppe: denunciare come le banche speculano con i nostri soldi, come finanzino la produzione e l’acquisto di armi con i nostri soldi. Beppe è anche quello che ha spiegato alla povera casalinga, al povero studente, al povero impiegato come funziona il sistema delle scatole cinesi o della matrjowska delle società finanziare che controllano altre società finanziare che comprano certe compagni che partecipano a certe multinazionali che comprano e diventano proprietarie di altre compagnie…. con il 5 o il 10 o il 20 del capitale, cioè partecipazioni minoritarie che, non si capisce come e perché, controllano intere società!!!
Insomma Beppe Grillo, nel quasi anonimato del suo blog, ha portato aventi tutte queste denuncie e tutte queste battagli. Però “anonimato” non è esattamente la parola giusta. Negli anni il blog di Beppe Grillo è diventato uno dei blog più letti al mondo, proprio perché lì si poteva leggere quello che i giornali, la TV e quella parte di internet controllata dalla politica e dalla finanza non ci permettono di leggere.
Insomma, il buon Beppe, qualche mese fa, si sveglia una mattina e comincia a scrivere sui nostri Onorevoli Parlamentari e, indaga indaga, scrivi scrivi, viene fuori che abbiamo 23 condannati con sentenza definitiva. E il buon Beppe decide di lanciare una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare per modificare la legge elettorale in questi 3 punti:
NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento – Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale
DUE LEGISLATURE
No ai parlamentari di professione da venti e trent’anni in Parlamento – Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente
ELEZIONE DIRETTA
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito – I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta
E ha scelto l’8 settembre, la ricorrenza dell’armistizio dell’ 8 settembre 1943 e della fine del fascismo in Italia per indire il suo V-Day: il Vaffanculo Day! Una possibilità per gli italiani di proporre una legge che mettesse un argine etico e morale al clientelismo, all’abuso di potere, al nepotismo politico, alla corruzione e al malgoverno.
E così fu: l’8 settembre 300.000 italiani si sono messi in fila in 300 piazze italiane di diverse città per sottoscrivere l’iniziativa di legge popolare. 300.000 italiani che si mettono in fila per sottoscrivere un’ iniziativa di legge popolare contro il clientelismo, l’abuso di potere, il nepotismo politico, la corruzione e il malgoverno….. Non si era mai visto!!! Ma come?!? Gli italiani?!? Così cinici, così assuefatti al cancro della corruzione e del malgoverno?!’ Gli italiani che si ribellano alla Casta dei Politici?!? Anche la piccola Babilonia partecipa alla raccolta, organizzando il tavolo per la raccolta di firme a Taormina.
I nostri bei partiti, da quelli di destra a quelli di sinistra, sono in preda ad una crisi di nervi. Mai avrebbero potuto pensare ceh un comico avrebbe potuto mobilitare 300.000 a firmare contro la Casta. Loro, i partiti, quando organizzano la raccolta di firme per un referendum, hanno serie difficoltà a raggiungere il quorum delle firme previste per un referendum
E qual è la migliore strategia di difesa?! L’attacco! Ed ecco che comincia un attacco senza confini a Beppe grillo e a tutti quegli italiani che hanno firmato per la legge di iniziativa popolare. Le accusa sono di anti-politica, di qualunquismo, di populismo, di semplificazione.
E così, all’improvviso centinaia di migliaia di italiani che amano il loro paese, seguono la politica, si interessano di società ed economia, sono sensibili ai temi dell’ecologia e dello sfruttamento, si sono sentiti accusati di essere anti-politici, di essere qualunquisti e populista. Proprio un paradosso! Dunque, per i nostri politici, la parte del Paese sana è quella che non protesta, che accetta tutte le porcherie che loro fanno, che non cerca di capire i fatti della politica, dell’economia, della società. Insomma, la parte sana della società è quella che riescono a manipolare senza difficoltà.
Volano parole grosse da parte dei nostri politici di destra e di sinistra contro i loro stessi elettori. Da ogni trasmissione televisiva, dalle pagine dei quotidiani e dei settimanali si leggono accuse, invettive, attacchi (che sanno più di difesa…).
E’ crisi profonda: i partiti scoprono che gli elettori hanno anche una loro testa pensante, che non sono ancora degli asini da soma, buoni solo a portare un voto durante le elezioni e da rimettere nella stalla fino alle prossime elezioni. Quegli stessi partiti che “hanno dimenticato” di informarci sui bond argentini, le obbligazioni Cirio e Parmalat, che nulla di concreto fanno per l’ecologia, che non difendono i cittadini-consumatori contro le grandi imprese finanziarie ma che vogliono sedersi ai tavoli dei Consigli di Amministrazione di quelle aziende e multinazionali, che non ci proteggono dalla prepotenza delle banche ma che si spartiscono lottizzando i direttori, i presidenti e gli amministratori delegati delle banche “ private”, e che quindi si sono “dimenticati” di informarci in cosa trafficano quelle banche (armi, droga, sfruttamento del terzo mondo). E ora, questi poveri partiti, si chiedono: perché la gente ci si ribella contro?!?
E la gente comune, il cittadino-consumantore, continua a chiedersi: ma l’anti-politica siamo noi o saranno forse loro?!?!
Bravo Alessandro! Sono completamente d’accordo. Questo dovrebbe diventare una cosa mondiale.
Bravo! Bravissimo!
Mi associo. La vedo propria alla stessa maniera. Ma ci sono altre(molte?) paese chi hanno bisogno di Beppe Grillo…e del. corragio d’ Alessandro.
Un caloroso grazie
Ursula
Grazie Alessandro, Un articilo ben scritto. E` sempre interesante di sapere com’e` una vita quortidiana un in paese e quando ci si va in vacanza, si vede un posto superficialmente. Pero` secondo me questa situazione succede purtroppo dappertutto il mondo. Il governo dice qualcosa e fa qualcos’altra. A noi, in Australia, abbiamo cambiato recentamente il governo (meno male) – perche` l’atro ha, continuamente, detto le bugie, ha usato la nostra paura della situazione mondiale per governare usando molte regole che ci limitava la nostra liberta` di parola. Vredremmo cosa suceddera` con il nuovo!
Sono d’accordo con te, e` neceassario di dire ‘ no, basta’. Ognuno di voi possa scegliere di vivere una vita giusta, fa curare all’ambiente, agli amici, alla famaglia – alle tutte le cose possibile` e forse possiamo creare un modo di vivere dov’e` il governo ci segue?!? Almeno vivremmo piu` felice!!
Mi piace molto questo iniziativo della scuola, sto leggendo tutte le informazioni – grazie e aspetto con anticipo il prosimo!! Ciao Fiona
L’ARTE CONTRO LE VIOLENZE MAFIOSE. LE OPERE RACCONTANO LA STORIA DAL 1943 AL 2007 http://WWW.GAETANOPORCASI.IT
L’impegno nel sociale.La parola legalita’ è stata a tal punto usata da provocare nei cittadini,quando la si sente un senso di fastidio.Applicare la legalità ed affermare di rispettare le legge dello Stato dovrebbe essere il primo passo che ogni cittadino dovrebbe fare come osservare i suoi doveri,per poi chiedere di avere garantiti i suoi diritti.L’arte cosi come la legalità sebrano due entità astratte ma non è cosi.Sono stato sempre convito che l’arte non è solo estetica,ma quando fa riflettere sui problemi sociali e dell’umanità diventa uno strumento per risvegliare le coscienze,Cosi l’artista che è sensibile ai temi sociali non può esimersi dal denunciare con lo strumento che ha a disposizione le discrasie della società ed in essa delle lobby di potere.Il potere infatti non ama essere criticato, qualunque ideologia proclami e di qualunque colore si veste. Il potere ama conservare e preservare se stesso e può influenzare ed indirizzare la politica,la società. Nelle mie opere ho cercato di segnalare e sottolineare il ruolo devastante del potere sulla politica,sull’ambiente,sulle persone.Il denaro alleato stretto del potere pur di svilupparsi tende a calpestare la dignità dell’uomo e la bellezza della natura e spesso la salute stessa di ciascuno.Per questo ho pensato alle mie opere come strumento di denuncia sociale.E quando ho segnalato l’inquinamento di cui siamo noi stessi vittime ogni giorno puntuale è arrivata la reazione con denuncia,con ostracismi,e con l’indifferenza alle mie opere che talvolta sono state dele provocazioni,proprio per dimostrare come le generiche affermazioni di legalitàa nulla valgono quando si dice di voler fare una cosa e poi si realizza l’esatto opposto.Recentemente con amici,giornalisti,politici di buona volontà stiamo provando a mettere in campo un laboratorio culturale trasversare che ha alla base l’onestà ,l’osservanza dei valori umani,il rispetto delle diversità l’impegno per conservare alle generazioni future un pianeta ed un ambiente vivibile fatto da persone solidali nei fatti.Per questo abbiamo pensato di dover accerttare il confronto con gli uomini di buona volontà.E’ in questo spirito che ho deciso di accertare questo riconoscimento che viene da chi vuole intestarsi un progetto di buon governo che possa migliorare la qualità della vita della nostra terra.E’ una la sfida che lanciamo a voi e che facciamo a noi stessi.Pittore antimafia Gaetano Porcasi.www.gaetanoporcasi.it
Scritto da: PORCASI