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ottobre 30, 2007 on 2:39 pm | In VIAGGI & TURISMO | 2 CommentsVi proponiamo un itinerario archeologico naturale poco turistico ma affascinante per chi volesse conoscere la preistoria della Sicilia, e vi portiamo a visitare la Cava d’ Ispica, situata in Sicilia orientale, tra i comuni di Modica e Ispica (provincia di Ragusa). E’ una grotta di circa 13 km di lunghezza con abitazioni preistoriche e necropoli risalenti a 4.000 – 5.000 anni a.C.
Le grotte che costellano le pareti della cava sono state create dalla natura a causa di fenomeni carsici ed in seguito modificate ed adattate dall’uomo alle proprie esigenze. La visita alla cava comprende due settori. Il primo, nella zona nord, tra Modica e Ispica, è visitabile a partire dall’ ufficio della Sovrintendenza (seguire indicazione Cava d’Ispica). Il secondo settore, invece, si trova ad Ispica ed è denominato Parco della Forza.Ci soffermeremo su questo ultimo settore, in quanto meglio fruibile a ragione del un percorso guidato che facilita la comprensione del luogo.
Il Parco della Forza è l’area d’ insediamento più antica e frequentata dal Neolitico (5000 a.C.) in poi. Durante il medioevo, la pianura che si trova sopra la Cava fu fortificata creando così un vero villaggio con al centro il Palazzo Marchionale. Qui si possono trovare frammenti di pavimenti originari in calce cotta. Sul luogo, poi, erano presenti anche alcune chiese, come quella dell’ Annunziata che ancora oggi presenta delle fosse sepolcrali. La grotta chiamata Scuderia, in quanto destinata a questo uso sin dall’epoca medievale, mostra graffiti con immagini di cavalli.
Su questo territorio, prima del terremoto del 1693, vivevano circa 2000 persone distribuite in circa 5000 cave.Il monumento più importante è sicuramente il Centoscale, una scalinata sotterranea di 240 gradini scolpiti nella roccia che scende ripida per 60 metri fino a raggiungere un piccolo fiume. Cento schiavi (da cui il nome), sistemati lungo la scala, raccoglievano l’acqua che filtrava dal fiume. Nel suo punto finale la scala si trovava 20 metri sotto il livello dell’acqua e gli schiavi erano costretti a passare l’acqua con secchi fino in superficie.
Ed ecco alcune informazioni su come raggiungere il luogo. Sicuramente, il mezzo migliore per arrivarci è l’ automobile, in quanto impossibile raggiungere Cava d’Ispica con collegamenti ferroviari e autobus di linea.
Per chi proviene da Catania, bisogna seguire la SS 114 in direzione Siracusa – Avola – Ispica. Dopo circa 5 km, superato l’abitato di Ispica, seguire le indicazioni per Cava d’ Ispica – Parco della Forza. Per chi proviene invece da Palermo, prendere l’ autostrada A19 direzione Catania, uscire allo svincolo di Villabate,proseguire sulla SS 121 direzione Agrigento, seguire la SS 115 direzione Ragusa – Modica e, superato il paese di Modica, seguire per circa 3 km le indicazioni per Cava d’ Ispica. Tempo di percorrenza in automobile: da Taormina circa 3 ore, da Catania circa 2 ore e da Palermo circa 3 ore e mezza. Il numero di telefono per informazioni turistiche in loco è 0932.701111.
maps CATANIA – ISPICA.pdf
cartina stradale Catania- Ispica
Non mi rimane altro che augurarvi buon divertimento e…al prossimo itinerario alla scoperta della Sicilia più nascosta. Ciao!
Peppe Celano
2 commenti »
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Salve. Buon Natale y un Feliz Año 2008 desde España. Me parece una estupenda idea la creación de un sitio web siciliano desde donde podamos estar “aggiornati” los sicilianos desde la distancia. Muchas gracias por la informaicón y que seáois muy felices. Había leído algo sobre el lugar en una guía gratuita que distribuye la Oficina de Turismo de Italia en Madrid. Un libro bastante gordo con fotografías, editado por Ugo a Rosa, “editore”. “Sicilia y sus islas”.
El problema que tiene es que no indica hoteles, ni restaurantes. Sí recoge los Museos, pero ni horarios, ni direcciones. Bueno. ES exhaustiva encuanto a los pueblecitos, ciudades y monumentos.
Algo es algo. Por lo menos, te dan una guía de la isla.
Bueno, muchos besos de Carmen ISla.
Commento by Carmen Isla — 25 dicembre 2007 #
Interessantissimo! per visitare la prossima volta.
Beatriz T.Beuermann
Commento by beatriztomasinibeuermann — 21 gennaio 2008 #