…. a € 1 !!!
Quante volte le malelingue hanno commentato: “Magnifica la Sicilia… senza i siciliani”. Una bestemmia a cui nessun siciliano rimane indifferente. Una bestemmia così fa vibrare tutti i tasti del DNA siciliano: orgoglio, onore, autostima. Eppure, per una volta, e come spesso capita con gli stereotipi, c’è un fondo di verità.
Sbarcato in Sicilia, il critico d’arte, nonché feroce argomentatore, nonché dialettico fustigatore, nonché tombeur de femmes, nonché ex assessore della cultura a Milano, nonché ex vice-ministro, nonché popolarissimo antipatico, nonché insopportabile provocatore, Vittorio Sgarbi ha elevato al cielo la sua ennesima provocazione: candidarsi a Sindaco di Salemi (Trapani) e provare a passare dalle parole ai fatti contro la malavoglia con un’idea tanto assurda quanto geniale: vendere le case abbandonate e diroccate del centro storico di Salemi a un euro (€ 1) !!!

Vittorio Sgarbi
Dopo essere stato eletto il 30 giugno 2008 (sostenuto dall’Udc di Cuffaro – contraddizioni della vita -, dalla Dc e da una lista civica) Sindaco di Salemi (TP), Sgarbi ha deciso di avviare un progetto ambizioso per salvaguardare il patrimonio artistico della città: il progetto ”Case a un €uro”, cioè mettere in vendita a € 1 (un euro!!!) le case in gran parte distrutte dal terremoto del Belice del centro storico di Salemi – ed oggi in stato di completo abbandono – a chi avesse voglia di restaurarle.

ex Chiesa Madre di Salemi distrutta dal terremoto del 1968
Il progetto ”Case a un €uro” è stato voluto da Vittorio Sgarbi, neo sindaco di Salemi, e dall’Assessore alla Creatività (!!!) il celeberrimo fotografo Oliviero Toscani per recuperare le case ‘abbandonate’, per ripensare parte del centro storico, salvandolo, riportandolo all’antico splendore e rendendolo nuovamente abitabile senza dimenticare però la memoria dei luoghi

Oliviero Toscani
Toscani, papà dell’idea, considera che «migliaia di case abbandonate da 40 anni sono una spina nel cuore. Oltre ad essere pericolanti e pericolose, queste strutture rappresentano un patrimonio che si sta dissipando». Le reazioni sono state entusiaste: il progetto è infatti quello di portare nuove energie e dare nuove possibilità di lavoro, coinvolgendo residenti o villeggianti illustri. Una sferzata di vitalità, insomma, senza però dimenticare il contesto storico e architettonico in cui ci si muove, come precisa l’assessore all’Ambiente, Peter Glidewell: «Intendiamo ritrovare per quanto possibile la Salemi originaria, che oggi è di fatto abbandonata. Sappiamo che queste case sono perfettamente recuperabili, adattandole alle esigenze del mondo moderno, mantenendo però i colori, le forme, le impostazioni di allora». Ricostruire, dunque.
“È’ stata la prima capitale d’Italia nel 1860 - dice Sgarbi – titolo che mantenne e nel 2010 partono le celebrazioni per il centocinquantenario (leggi un intervento critico all’Unità d’Italia), è stato luogo d’incontro per le religioni ed è a tutti gli effetti una città d’arte”. £ pensa che questa sia l’occasione per richiamare mecenati.

Salemi
“Stiamo pensando — anticipa — a persone che potrebbero avere la sensibilità e le possibilità economiche per affrontare questa avventura. A loro offriamo, in cambio del simbolico pagamento di 1 euro, una di queste case e chiediamo che si impegnino a restaurarla nel giro di due anni, rispettando le caratteristiche originali”.
“Salemi sarà l’ opposto di Milano – dove Sgarbi è stato assessore alla Cultura – perché io non ho paura di avere assessori più intelligenti. Io voglio assessori indipendenti, non servi, liberi, non camerieri, anche se ho un grande culto della autorità”
Una sorta di Comune illuminato, una repubblica degli artisti? Staremo a vedere.
Nel frattempo, per essere coerente nella sua linea di rottura, Sgarbi ha nominato nella Giunta Comunale un futuristico Assessorato al Nulla affidato a Graziano Cecchini, l’artista che riversò migliaia di palline colorate dalla scalinata di Piazza di Spagna fino alla Barcaccia. Lo stesso artista futurista della tintura della Fontana di Trevi, rossa per un giorno e poco più grazie al guizzo fulmineo di vernice purpurea.

la tintura di Fontana di Trevi
Con questi 3 ribelli controversi all’amministrazione della città, la nuova giunta di Salemi si presenta sufficientemente“futurista”, non di certo nel senso artistico del termine ma nell’idea di rompere alcuni schemi incancreniti dell’amministrare e del far politica.
Chi vivrà, vedrà…
Per un approfondimento, ascolta e guarda la conferenza di Sgarbi “Il misterioso, l’iperloquace e il creativo”