YES
dicembre 25, 2008 on 6:04 pm | In WEB-ZINE TAORMINA | No CommentsOrganizzato con il Patrocinio del Comune di Taormina e della Fondazione Mazzullo, il 27 Dicembre per “Taormina Global – Conversazioni sul Nuovo Millennio” si terrà un incontro con William Drozdiak, direttore dell’American Council on Germany, Paolo Valentino, corrispondente dagli U.S.A. per il Corriere della Sera, e Nino Milazzo, ex vice-direttore del Corriere della Sera, dal titolo “YES, WE CAN – La nuova America di Barack Obama e le sfide internazionali”
La nostra scuola è onorata di partecipare attivamente all’iniziativa offrendo gratuitamente la traduzione dell’introduzione di William Drodzdiak e il servizio di interpretariato durante l’incontro. Di seguito l’introduzione all’incontro di William Drodziak:
Ecco alcuni dei punti di cui si parlerà durante l’incontro sulle sfide che attendono l’amministrazione Obama:
1. La presidenza Obama ha di fronte a sé una serie di appuntamenti fra i più preoccupanti che un Presidente degli Stati Uniti abbia mai avuto. Non solo dovrà contrastare una crisi economica globale che minaccia di essere la peggiore dai tempi della Grande Depressione, ma eredita due atroci guerre – in Iraq ed Afghanistan – e la minaccia di nuovi conflitti con l’Iran, la Corea del Nord e persino la Russia. Il Presidente Obama si concentrerà più di ogni altra cosa sui pericoli per l’economia e la necessità di investire qualcosa come un trilione (un miliardo di miliardi) in un fondo per le infrastrutture per la costruzione di strade e di ponti e per incoraggiare lo sviluppo e l’uso di energie alternative al fine di dare uno scossone all’economia e creare nuovi posti di lavoro. Inoltre, l’Amministrazione Obama metterà a punto piani per rendere disponibili a tutti le garanzie della previdenza sociale poiché per molti statunitensi, che dipendono dal loro lavoro e dal loro reddito per pagarsi la previdenza medica privata, essa diventerebbe a rischio con la recessione.
2. In politica estera, si concentrerà su tre nuove iniziative che credo faranno piacere all’Europa. Primo, con la presidenza Obama, gli Stati Uniti svolgeranno un ruolo da leader sul problema dei cambiamenti climatici con l’approvazione in U.S.A. di una legge per ridurre la dipendenza dalle importazioni di petrolio e per migliorare l’efficienza energetica. Già prima della Conferenza sul Clima per la revisione del protocollo di Kyoto che si terrà a Copenhagen nel Dicembre 2009, il Presidente Obama taglierà l’emissione di gas responsabili dell’effetto serra per mostrare al mondo intero quanto sia serio e determinato su questa questione dato che gli statunitensi – che rappresentano il 3 per cento della popolazione mondiale – producono il 25 per cento di tutti i gas ad effetto serra. Secondo, il Presidente Obama lancerà un’iniziativa sul disarmo nucleare che coinvolgerà Russia e U.S.A. al fine di ridurre gli arsenali nucleari attraverso la distruzione di migliaia di testate. Questo dimostrerà che Obama è in grado di mantenere gli impegni sottoscritti con il trattato di Non-proliferazione Nucleare che impone agli U.S.A. e alla Russia di ridurre, fino a quasi azzerarli, i loro arsenali se i paesi che ancora non detengono armi nucleari proseguissero nell’intento di possedere armi atomiche. Terzo, Il Presidente Obama mostrerà un nuovo impegno verso i diritti umani chiudendo Guantanamo, vietando l’uso della tortura e rinnovando l’adesione degli U.S.A. alla Convenzione di Ginevra.
3. I consiglieri chiave di Obama per le relazioni con l’Europa saranno il Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Generale Jim Jones, ed il Segretario di Stato (corrispondente al nostro Ministro degli Esteri), Hillary Clinton. A loro volta, essi saranno sostenuti nella loro azione dal Consigliere Anziano della NSC (Consiglio per la Sicurezza Nazionale), Philip Gordon, e dal vice di Hillary Clinton al Dipartimento di Stato, James Steinberg. Obama ha già in agenda di venire due volte in visita in Europa durante i suoi primi sei mesi di presidenza: sarà presente alla Conferenza del G20 a Londra il 2 Aprile e dopo volerà a Baden Baden in Germania per il vertice NATO del 60° anniversario. A Giugno, verrà in visita in Italia – presidente di turno del vertice G8 dei paesi democratici più industrializzati – in Sardegna, vertice che sarà seguito poi da un incontro bilaterale U.S.A. – Unione Europea da tenersi o a Praga o a Bruxelles. Molte saranno le questioni sul tavolo di questo incontro: Afghanistan, Iraq, Russia e il futuro della NATO con l’allargamento dell’Unione Europea, la crisi economica planetaria, una nuova strategia per fronteggiare i cambiamenti climatici, tutti temi sui quali si proverà a trovare il sostegno anche di Cina ed India.
GUARDA GLI ESTRATTI VIDEO DELL’INCONTRO:
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