FESTA DI SANT’AGATA A CATANIA
gennaio 19, 2012 on 6:00 pm | In COSE D'ITALIA | No CommentsMELIOR DE CINERE SURGO vi è scritto sulla Porta Ferdinantea a Catania
L’antica Katane è sempre rinata dalle varie distruzioni, come l’araba fenice che rinasceva dalle sue ceneri, ha tributato nei secoli una più sentita e rinnovata manifestazione di fede e folklore con una enorme partecipazione popolare nei confronti della vergine e martire Agata.
Durante tutta la festa i monumenti agatini assumono un aspetto unico: la chiesa di Sant’Agata al Carcere, di Sant’Agata alla Fornace di Sant’Agata la Vetere, la Badia di Sant’Agata, la stele in piazza dei Martiri, la fontana di via Dusmet, il Duomo normanno-barocco che conserva le reliquie della Satuzza (così la chiamano affettuosamente i catanesi) nei pregevoli lavori di oreficeria del Di Bartolo. Tutti monumenti che consigliamo di visitare durante il periodo della festa.
Bisognerebbe essere catanesi autentici per comprendere tutto il fascino dei primi giorni di febbraio a Catania.
PONTE SULLO STRETTO: CLIENTETE, DISEGNI E QUATTROCENTO MILIONI…
settembre 16, 2011 on 7:29 am | In COSE D'ITALIA | No CommentsRiprendiamo da La Repubblica questo articolo-inchiesta di Giuseppe Baldessaro e Attilio Bolzoni
Clientele, disegni e quattrocento milioni sullo Stretto c’è un pozzo senza fondo
Del Ponte si parla dal 1969. Ma fin’ora non è stata messa neanche una pietra. Secondo la Corte dei Conti, tra il 1986 e il 2008, è costato poco più di 200 milioni di euro. Ma tra trivellazioni, progetti e personale la cifra totale dovrebbe arrivare al doppio. Eppure si continua a spendere senza risultati: la Regione Calabria è pronta a finanziare i primi corsi di formazione professionale.

simulazione Ponte sullo Stretto di Messina
E’ fatto di carta. Non si stufano mai di disegnarlo, di ritoccarlo nel suo slancio a una o due o a tre campate verso l’isola, d’immaginarselo indistruttibile mentre sotto un bombardamento nucleare la Sicilia e la Calabria sprofondano nel mare ma il loro Ponte resta lì intatto e perfetto, sospeso per miracolo nell’aria. Abbiamo pagato anche per questa prova di resistenza: lo studio “su un ipotetico attacco atomico”. Paghiamo sempre per il Ponte che non c’è. L’altro giorno ci hanno presentato l’ultimo conto: 454 mila euro.
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SI’ ALL’ACQUA PUBBLICA, NO ALL’ACQUA PRIVATA
maggio 16, 2011 on 3:44 pm | In COSE D'ITALIA | No Comments“Noi la conoscevamo bene”. Sì, è la cosa più banale da dire in questi casi. Però è vera. C’è chi se la ricorda dai tempi delle partitelle di pallone al parco, e chi l’aveva vista appena ieri (e assicura che “aveva un aspetto splendido, freschissimo”).
“Sono sempre i più buoni che se ne vanno”, e lei era buona davvero. Sempre disponibile, sempre pronta ad aiutare, a rinfrescare, a dissetare tutti. E senza chiedere niente in cambio.
Perché era fatta così: pubblica per vocazione, incapace di discriminare e di escludere. Tutto il contrario: il suo compito era quello di unire.
Se la gestione dell’acqua pubblica passa in mani private, corriamo il rischio di dire addio a una delle nostre amiche più fedeli e più care. Ma questo si può ancora impedire.
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ARRIVA IN SICILIA L’EMERGENZA MIGRANTI S.p.A. di Antonio Mazzeo
febbraio 18, 2011 on 10:18 am | In COSE D'ITALIA | No CommentsGrandi affari all’orizzonte con l’emergenza migranti di Lampedusa. Dopo il blitz in Sicilia del presidente del consiglio Berlusconi e del ministro Maroni, dal cilindro del governo è uscita una proposta senza precedenti in Italia. Quella di trasformare l’ex “residence degli aranci” di Mineo (Catania) nel “villaggio della solidarietà” per rifugiati e immigrati. Non si tratta della solita caserma dell’esercito abbandonata ma di un complesso con 404 villette indipendenti, dotato di strutture commerciali, palestre, campi da tennis e football, un asilo nido, una sala per le funzioni religiose e 12 ettari di spazi verdi. Sino a qualche mese fa era uno dei tanti villaggi della piana di Catania destinati ai militari di stanza nella base USA di Sigonella. In futuro potrebbe diventare un “centro residenziale a 4 stelle” per stranieri, ma aldilà dei pronunciamenti, pare che le idee non siano del tutto chiare e concordi. Continue reading ARRIVA IN SICILIA L’EMERGENZA MIGRANTI S.p.A. di Antonio Mazzeo…
IL MITO DELL’UNITA’DI ITALIA – intervista ad Arrigo Petacchi
giugno 19, 2010 on 5:56 pm | In COSE D'ITALIA | No CommentsTratto dal blog di Beppe Grillo
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L
aprile 19, 2010 on 2:00 pm | In COSE D'ITALIA | No CommentsA ridosso del 150esimo anniversario dell’ Unità d’Italia, la trasmissione radiofonica “Melog” dedica una puntata alle rivendicazioni dei meridionalisti per l’affermazione delle verità storiche sotterate
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GIU
aprile 14, 2010 on 6:49 am | In COSE D'ITALIA | No CommentsGIU’ LE MANI DA EMERGENCY
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Falcone
aprile 1, 2010 on 5:51 pm | In COSE D'ITALIA | No Commentsper l’articolo vai su www.beppegrillo.it Continue reading Falcone…
Berlulini & Mussosconi
marzo 15, 2010 on 5:46 pm | In COSE D'ITALIA | No Comments“Il capo del governo si macchiò di delitti…” di Elsa Morante
“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
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Indipendentismo,
marzo 10, 2010 on 5:22 am | In COSE D'ITALIA | No Commentsdi Salvatore Parlagreco
(riportiamo l’articolo di Salvatore Parlagreco publicato su SiciliaInformazioni )
Jerome Ferrante, ex sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri, palermitano, elesse come sede diplomatica del governo siciliano in esilio l’Hotel Etna di sua proprietà, sul boulevard Voltaire 14, al cospetto della stazione Saint Charles di Marsiglia. Sulla vistosa targa, all’ingresso dello stabile, scrisse: «Statu di Sicilia — Libbiru Governu Siciliano — Consiglio d’Europa».
L’episodio provocò sorrisi e qualche sfottò, ma anche compiacimento ed attenzione. La Sicilia come comunità di destino o come comunità di carattere si rivela nel bisogno di una identità ed insieme nel suo rifiuto. Una contraddizione, solo una delle tante. Eppure il Vespro e il separatismo sono i riferimenti costanti della sicilianità al pari del gallismo brancatiano e del gattopardismo. Vicende di segno diverso ma assimilabili nel bisogno inespresso di identità.
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